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Intervista al vincitore del corso del 15 ottobre Matteo Pirina

fmavaro - [2.Febbraio.2017]
Questo articolo è nella sezione: Sport news

Ciao Matteo, innanzitutto ti faccio i complimenti a nome di tutto lo staff, quali sono le tue opinioni riguardo al corso?
Non posso che avere un’opinione positiva. Mi sono da poco laureato in giurisprudenza, ho sostenuto un esame di diritto sportivo e ho svolto la mia tesi di laurea a proposito del contratto di lavoro dello sportivo professionista. Tuttavia la formazione accademica è in gran parte teorica e non consente di avere una conoscenza concreta dei meccanismi operativi di determinati istituti. Il corso prova a colmare questa lacuna, partendo da un approccio pratico, che ho particolarmente apprezzato.

Qual è l’aspetto che più hai apprezzato?
Al di là degli aspetti formativi e didattici, questo corso è stato una preziosa occasione per incontrare grandi operatori del settore sportivo, scambiare opinioni, ricevere consigli e rimanere in contatto con professionisti di alto livello. Per chi è alle prime armi e prova ad affacciarsi al mondo del lavoro sportivo questa è una grande opportunità, perché anche grazie alla mia esperienza personale, ho potuto constatare come il mondo del calcio appaia inavvicinabile per chi vi sia al di fuori. Nell’ambito del corso invece ho potuto apprezzare la grande disponibilità all’ascolto e al dialogo di professionisti del calibro di Nicola Giuliani e Malu Mpasinkatu.

Consiglieresti il corso?
Certamente, per queste ragioni mi sento di consigliare il corso, in particolare a chi si affaccia per le prime volte al mondo lavorativo legato al calcio. Grazie a questo corso mi si sono presentate occasioni professionali che non avrei avuto modo di ottenere per altre vie. Chiaramente poi le opportunità devono essere colte, per cui consiglio di andare al corso senza alcun tipo di timidezza o timore reverenziale: lo spirito propositivo è fondamentale.

Come ti vedrai tra qualche anno e quali sono le tue ambizioni in questo ambito? Al momento non mi pongo obiettivi, in modo tale da non porre limiti alle mie ambizioni. Ho da poco concluso un’esperienza lavorativa in una società irlandese di First Division della League of Ireland, il Cobh Ramblers FC, la prima squadra professionistica di Roy Keane, che ho anche avuto
il piacere di incontrare. Il mio sogno sarebbe quello di lavorare per un club calcistico, ma so che la strada sarà lunga e accidentata: vedremo dove mi porterà questo percorso, da parte mia continuerò a dare il massimo in ogni cosa che farò in modo da non avere rimpianti un giorno.

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