DIRITTO SPORTIVO

Spazio alle nuove generazioni!!!

Nicola Giuliani (Redattore) - [29.Giugno.2010]
Questo articolo è nella sezione: Sport news

Incredibile come gli “Addetti ai lavori” aspettassero la caduta della Nostra Nazionale ai Mondiali per tirarsi fuori e discolparsi dal sistema italiano calcio, di cui per anni ne hanno fatto parte costruendo solide basi di clientelismo e sette sportive e ne sono andati fieri di essere i “Signori” e i “Potenti” del calcio, oggi dopo una figura (meritata) indegna della nostra Nazionale, i nostri Signori si escludono dai demeriti e danno colpa ad un solo Uomo (Mister Lippi) della disfatta.

Peccato che dietro la nostra Nazionale il sistema e completamente “Vecchio” e come in tutti i campi lavorativi del nostro paese, tutto ciò che è giovane non è gradito.

Semplicemente perché forse le idee nuove dei nostri giovani fanno paura? Semplicemente perché abbiamo voglia di cambiare e di cancellare ciò che i nostri “Vecchi” hanno costruito sotto le stelle del clientelismo e delle raccomandazioni? La risposta penso che sia ….no forse…ma certamente!

Giocatori giovani a cui non viene mai data fiducia dagli allenatori altrettanto vecchi e privi di idee, ma con sistematiche metodologie di allenamento che ormai hanno fatto epoca……con vecchie idee sul rapporto allenatore-giocatore….!

Manager di calcio a cui non viene affidata la responsabilità di guidare un club perché troppo giovani….e “inesperti” ma che sicuramente potrebbero fare risparmiare ai presidenti soldi, e acquistare giocatori altre tanto forti a costi più bassi…..questo è il calcio Italiano, sempre i soliti nomi, sempre il solito sistema, ma più passa il tempo e più andiamo a rifugiarsi dietro i castelli di sabbia dicendo che abbiamo il campionato di calcio più importante al mondo…..

Bugie e Falsità, ormai diventati modi di dire e di pensare comuni, dati dall’ignoranza del paese “calcio” in cui viviamo, ho girato l’Europa nonostante la mia giovane età, ho visto allenatori 30enni molto più preparati di grandi allenatori italiani di tutte la categorie, ho visto giocatori più forti che guadagnavano pochi soldi ma che in campo giocavano per vincere e non solo per soldi, ho visto manager di club che non avevano la barba…….e si …parlo della Slovacchia….dei paesi dell’est Europa, che potenzialità immense non emergono solo per il fatto che sono paesi giovani ed emergenti…….tempo al tempo, noi siamo troppo prevedibili!

I lettori si domanderanno il motivo delle mie critiche al nostro sistema, ma Io non ne faccio parte, e state pur certi che preferisco stare a casa purché esserne complice, emigrato del calcio in terra straniera, esordio da allenatore in prima squadra in serie A a 34 anni licenza A UEFA (3 anni di serie A) rientro in Italia fiero di aver fatto bene all’estero e sicuro che il mio paese mi premierà, invece…..”sono troppo giovane, non ho esperienza”, ma qui non si parla di serie A o serie B Italiana, qui si sentono queste risposte a livello di Eccellenza e Serie D …..per non parlare di Lega Pro, ecco nostra Italia, allora la domanda nasce spontanea (diceva un personaggio della TV), perché?

Fabio Lopez, allenatore professionista

www.soccerlopez.com

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  1. luigi 30.Giugno.2010 - 10:32

    Mi congratulo con lei per l’articolo mister e mi trova daccordo su tutto!!!Purtroppo il sistema italia è arrivato alla frutta,sempre meno spazi e sempre meno opportunità per le giovani promesse!!!Come se il giovane nn fosse ben gradito,è uno schifo!!Nn la conosco ma già la stimo…Poi lo sa che le dico all’estero si vive meglio e lo sport è davvero sport,nn politica, interessi e speculazioni…Come ha detto lei “Tempo al Tempo”. saluti

  2. Laziale 5.Luglio.2010 - 14:21

    mi sembra lo sfogo di un carneade affacciatosi alla ribalta del professionismo dalla porta secondaria, e non trovando una locazione in linea alle proprie aspirazione, non fa altro che vomitare acido sul pianeta calcio. Mi dia retta giovin signore vada all’estero, faccia molta pratica e torni in Italia con modestia e senza veleni, dimostrando sul campo la propria professionalità, il proprio carisma, non inseguendo colpe e misfatti senza limiti di sorta, e soprattutto senza azzardare parallelismi fra la Slovacchia e l’Italia.
    Ad Maiora

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